Posare un pavimento in cotto fatto a mano e perché affidarsi ad un esperto

posa del cotto

Posare un pavimento in cotto fatto a mano e perché affidarsi ad un esperto

Posare un pavimento in cotto fatto a mano e perché affidarsi ad un esperto 1254 1022 Krei

Dopo la scelta e l’acquisto di un pavimento in cotto, i dubbi e le perplessità più grandi subentrano nel momento della posa, come farla, quali accorgimenti prendere e perché è fondamentale affidarsi ad un esperto.

La posa di un pavimento in cotto fatto a mano di per sé non è una cosa complicata, ci sono però delle regole da rispettare per non compromettere la resa estetica e funzionale di questo manufatto e gli esperti nel settore lo sanno bene.

Ci sono principalmente due modalità di posa del cotto fatto a mano: La posa a colla e la posa a fresco.

La prima, ovvero la posa a colla, consiste nell’incastrare la piastrella in cotto al massetto già posizionato grazie agli appositi collanti, i quali si trovano facilmente presso varie rivendite edili.

Per quanto riguarda la posa a fresco, anche conosciuta come “posa tradizionale” o “posa a sabbia e cemento”, la procedura, proveniente dall’antichità, è completamente diversa e per certi aspetti largamente utilizzata dagli esperti del settore.

La “posa a fresco” o a “sabbia e cemento” inizia con il posatore che prepara l’impasto per il letto di posa mescolando sabbia, acqua e cemento fino ad ottenere una consistenza compatta e facilmente maneggiabile e lavorabile.
Successivamente il composto di malta cementizia viene steso e livellato sul sottofondo.
Con il letto di posa ancora umido l’esperto provvederà a cospargere la superficie con polvere di cemento e calce, a bagnarla leggermente e adagiare delicatamente le piastrelle.

Dopo la posa, le piastrelle in cotto andranno battute singolarmente una ad una al fine di farle aderire al letto di posa permettendo ai cristalli del cemento di penetrare all’interno della piastrella. Per la perfetta riuscita di questa posa, le mani e la conoscenza di un esperto sono fondamentali poiché bisogna saper rispettare in maniera scrupolosa i tempi di posa per ciascun passaggio. Trascorse 72 ore circa dopo la posa a sabbia e cemento si può procedere con la stuccatura, ovvero l’operazione che permette la sigillatura delle fughe presenti tra una piastrella e l’altra.

Posa a colla o posa a fresco? Vantaggi e svantaggi messi a confronto.

Il costo

La posa a fresco è nettamente più economica di quella a colla per via dell’assenza del costo di quest’ultima, mentre con la posa a fresco c’è anche la possibilità di realizzare direttamente il massetto e la posa delle piastrelle contemporaneamente.

Il tempo di esecuzione

Anche per questo la posa a fresco ha la meglio sulla posa a colla poiché il suo intervento di posa è immediato e non occorre aspettare i tempi di asciugatura per procedere, risparmiando così 20/30 giorni di lavoro.

Posa in esterno

La posa di pavimenti in esterno, per ovvie ragioni, richiede un’accortezza maggiore rispetto ad una posa per interno, infatti, essendo il pavimento in cotto fatto a mano costantemente esposto agli agenti atmosferici è continuamente stressato dai cambi di temperatura, dall’acqua e dal gelo.
Per questa situazione viene richiesta una notevole elasticità che solamente la conoscenza degli esperti e l’uso dei moderni collanti può essere sinonimo di garanzia.
La posa a fresco per ambienti esterni viene quindi fortemente sconsigliata in quanto le irregolarità della superficie della piastrella in cotto date dalla non corretta aderenza al massetto creano vuoti d’aria, i quali, con le infiltrazioni di acqua e gelo, possono portare a far staccare le piastrelle in cotto.

Posa di mattoni in cotto fatto a mano di grandi dimensioni

I mattoni di grandi dimensioni non sono adatti ad una posa tradizionale ma si sposano meglio con le tecniche più moderne e con l’ausilio di colle.
Infatti a causa della naturale concavità che si forma nel centro della mattonella è estremamente difficile farla aderire perfettamente e in maniera omogenea al letto di posa, rischiando così’ di creare vuoti d’aria.

Posa su impianto radiante

Sempre più diffuso e scelta molto high tech per le abitazioni più moderne e sofisticate, il riscaldamento a pavimento oggi è una soluzione molto all’avanguardia sempre più utilizzata.
Il corretto funzionamento di questo impianto però richiede un pavimento in grado di assorbire le dilatazioni e le contrazioni al quale è sottoposto durante l’anno.
Il procedimento della posa a fresco quindi non può coesistere con un sistema radiante mentre la posa a colla su massetto si adatta perfettamente con le esigenze di elasticità del caso.
Il cotto fatto a mano possiede un’elevata conducibilità termica che lo porta ad essere il materiale più usufruito nel rivestimento di pavimenti con impianto radiante.

In conclusione, visualizzati i pro e i contro di ogni posatura e premettendo che la visita e il consiglio di un esperto sia fondamentale, tra i due montaggi visualizzati finora, quello che pare soddisfare maggiormente le esigenze del mondo di oggi e delle innovazioni è sicuramente quello della posa a colla su massetto.
Affidarsi ad un esperto è senza dubbio la soluzione migliore che può semplificare le scelte ottimizzando tempo e denaro.

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